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Il cibo è la panacea di tutti i mali. O forse no?!

La panacea di tutti i mali è il cibo. Ma come mai dopo stai male lo stesso?

Qualsiasi cosa abbiamo, noi mangiamo. Mi gira un po' la testa, “mangia qualcosa”,  mi sento fiacca “mangia qualcosa di dolce, lo zucchero tira su”, ho freddo “bevi un cioccolato caldo”, sono triste “beviamoci sopra”, sono felice “beviamoci sopra, festeggiamo!”

Qualsiasi stato d'animo e /o malessere è sempre associato al bere e al mangiare. Quanto ci appaga e ci coccola questo cibo.

Ma l'unico vero grande problema è che tutti giorni noi abbiamo un motivo per bere o per mangiare e questo non va bene. Alla fine bere e mangiare non sono più un premio o una medicina ma UN'ABITUDINE che non abbiamo il coraggio di ammettere. E i nostri stati d'animo o malesseri sono diventati alibi!

Forza, riprendiamoci qualche sana abitudine, una merenda con la frutta, una colazione con un dolce fatto in casa, dissetiamoci con qualche spremuta fresca, facciamo qualche soffritto in meno, e un po' di olio a crudo in più.

Ricominciamo a fare la spesa e a cucinare. Via i congelati, i confezionati e non ricominciate con la scusa del tempo. Il tempo manca nella vostra testa non nel vostro orologio.

Torniamo indietro alle sane abitudini dei nostri nonni. Torniamo quando non avevamo tanta ricchezza e cucinavamo con cibi semplici e genuini. Ritorniamo a muoverci come una volta quando non avevamo tutti la macchina, eppure ci spostavamo lo stesso.

Ne guadagneremmo tanto in salute con un semplice gesto e ne guadagnerebbe anche l’ambiente dove viviamo e l’aria che respiriamo.

Sembra quasi retorica ma paradossalmente è proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio. Stiamo abusando del progresso. Impariamo a sfruttarlo meglio, impariamo a usarlo a nostro vantaggio.

Il progresso deve aiutarci non danneggiarci.

Forza che di benessere non è mai morto nessuno!

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